venerdì 29 luglio 2011

Fiori rosa fiori di zuccaaaaa


Ok ok, non sono rosa, ma consideriamola una licenza poetica :-D
Com’è noto, le mode imperversano anche nel mondo della cucina e ultimamente fa molto chic mangiare i fiori di zucca (più spesso, di zucchina). Notare che i fiori di zucca vengono citati in molte ricette della cucina “povera” e contadina di una volta. Era uno dei tanti modi per non buttare via niente e sfruttare al massimo l’orto e i suoi prodotti... mentre ora li si possono trovare in vendita a peso d’oro al supermercato! Probabilmente, per molti over 50 ingredienti di questo tipo (come anche i mazzetti di sclopìt o Silene, le giuggiole, le nespole e così via) sono per così dire proustiani, evocano un’infanzia contadina o l’orto della madre casalinga o ancora la casa in campagna della nonna e ritrovarli in città fa lo stesso effetto di ri-incontrare per caso un ex compagno dell’asilo. Poi vabbè, qualcuno si fa venire i flashback evocativi con madleinettes e infuso di tiglio e qualcuno con trippe e fagioli, dipende dal tipo di giovinezza che avete avuto :-D

Zucche e zucchine hanno fiori diversi da quelli della maggior parte delle piante che ammiriamo nei nostri prati. Queste ultime infatti hanno fiori ermafroditi, ovvero con tutte le parti fertili che ci hanno insegnato a riconoscere fin dalle elementari: pistillo, ovario, antere ecc. Le zucchine, invece, sono una specie monoica, il che vuol dire che hanno fiori “maschi” e “femmine”, ma sempre su uno stesso individuo (a differenza ad esempio del kiwi e dell’avocado, che sono piante dioiche, cioè con fiori “maschili” su una pianta “maschio” e fiori “femminili” su una pianta “femmina”). Le virgolette sono d’obbligo in quanto in realtà il fiore fa parte dello sporofito, quindi produce spore e non gameti. Le spore poi germinano dando luogo a gametofiti maschili e femminili che a loro volta produrranno i gameti, ma questa è un’altra storia. Indifferente.
  









 
 I due tipi di fiori hanno diverso aspetto: i fiori “maschi” sono attaccati alla pianta tramite un peduncolo e contengono antere strabordanti polline, mentre quelli “femmina” sono all’apice della zucchina e al loro interno hanno il pistillo. Ora, c’è chi dice che vanno bene solo i maschi per cucinare, ma secondo me l’unico problema dei fiori femmina è che quando sono staccati dal frutto deperiscono molto rapidamente. Per il resto, basta togliere pistillo o antere e si può mangiar tutto.

Qualche sera fa volevo fare una cena “in grande”, una di quelle con il polpo e una bottiglia di vino rosé, per intenderci. E volendo fare la raffinata (sìììì, proprio io!!!) ho deciso che come piccolo antipasto avrei fatto dei fiori di zucca ripieni al forno (non sono ahimè capace di friggere, ma questa è un’altra storia). Il problema è che la ricetta che avevo sottomano aveva salsiccia come ripieno... per carità, io stravedo per gli insaccati (se dichiaro “io stravedo per la salsiccia” poi mi crocefiggete e io lo so, sono furba eh???), ma diciamo che non erano in linea con il polpo-mood... Così ho deciso di provare questa ricetta, che a me (e non solo a me) è piaciuta molto.

Ingredienti, dosi per due persone:
6 fiori di zucca
6 zucchine novelle (di quelle molto piccole, se sono medie bastano 3)
circa 1 etto di code di gamberi
mozzarella di bufala
panna fresca
aglio fresco, zenzero, menta, limone
pangrattato
sale, olio

Lavare e curare i fiori di zucca: sciacquarli delicatamente sotto l’acqua corrente, staccare con garbo il pistillo o le antere (c’è chi dice con un coltellino affilato, io mi sono trovata meglio con il dito medio) avendo cura di non rompere la corolla e lasciar asciugare su carta assorbente da cucina.
Far soffriggere in una padellina un mix di aglio, scorza di limone e zenzero grattugiati e menta tritata. Rosolare bene per pochi minuti i gamberi sgusciati e curati; poi toglierli dal fuoco, tagliarli a tocchetti e lasciarli da parte. Nella stessa padella, rosolare per pochi minuti le zucchine tagliate a julienne. Frullare nel mixer la maggior parte delle zucchine e dei pezzetti di gambero assieme a un goccetto di panna, che serve solo a rendere più fluido l’impasto (quindi non esagerate, o il composto colerà in modo indecente dai fiori). Rimescolare il trito con le zucchine avanzate. Inserire in ciascun fiore 2 pezzetti di gambero e 2 di mozzarella di bufala, riempire con la farcia e mettere su una gratella ricoperta di carta da forno. Spolverizzare con un po’ di pangrattato e passare in forno a 200°C per 10 minuti. Servire caldi e belli filanti!

3 commenti:

  1. uhm... per 2/3 dell'articolo non capivo se era un blog di cucina o di biologia! :D

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  2. Bè, però è interessante, no?

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  3. Io i fiori di zucchina li ho sempre mangiati fin da piccolo pur non essendo un over 50... ma rigorosamente fritti! P.S. Vai a vedere il mio blog che ti ho citata...

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