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mercoledì 5 settembre 2012

Pasta fredda mon amour



Bene, come vi avevo promesso sono tornata, e non troppo tardi, dai.
Insomma, ignorando tutti quei noiosi che già cominciano a dire “l’estate sta finendo” oppure “arriva Settembre” io voglio credermi ancora nel pieno dell’estate, voglio credere con fede incrollabile che mi aspettino ancora molti, moltissimi giorni caldi e che effettivamente da venerdì torni il bel tempo. E quindi, per dare fiducia al meteo eccovi una pasta fredda, tiè, in barba a chi si crogiola nella sua deprimente voglia di autunno. Che anche la mia ultima escursione chiamava castagne e cioccolata in tazza, ma fingo di non aver visto nulla, neppure una delle foglie rosse che bastardamente spuntano tra rami altrimenti ancora smeraldini.

mercoledì 13 giugno 2012

Giocare con gli accostamenti...


Non giocare col cibo! Quante volte ve lo siete sentiti dire? E io oggi invece vi istigo proprio a giocare col cibo, evvai :-D

giovedì 23 febbraio 2012

Chi dorme non piglia pesci!


Abitare in una città di mare ha come vantaggio la presenza di un cospicuo numero di pescherie, non lo nego. Peccato però che tante volte si tratti di un vantaggio illusorio, dato che la maggior parte di esse il pomeriggio è chiusa, oppure perché sono piccole attività a conduzione familiare dove per poter avere una buona possibilità di accaparrarsi qualcosa occorre presentarsi all’alba (e non è neppure detto di non tornare indietro con le pive nel sacco). Ecco perché in casa nostra il pesce non compare tanto spesso quanto vorrei ed ecco perché in genere lo si mangia di sabato, quando facciamo la spesa al mattino e c’è tutto il tempo di deviare verso una buona pescheria.

venerdì 29 luglio 2011

Fiori rosa fiori di zuccaaaaa


Ok ok, non sono rosa, ma consideriamola una licenza poetica :-D
Com’è noto, le mode imperversano anche nel mondo della cucina e ultimamente fa molto chic mangiare i fiori di zucca (più spesso, di zucchina). Notare che i fiori di zucca vengono citati in molte ricette della cucina “povera” e contadina di una volta. Era uno dei tanti modi per non buttare via niente e sfruttare al massimo l’orto e i suoi prodotti... mentre ora li si possono trovare in vendita a peso d’oro al supermercato! Probabilmente, per molti over 50 ingredienti di questo tipo (come anche i mazzetti di sclopìt o Silene, le giuggiole, le nespole e così via) sono per così dire proustiani, evocano un’infanzia contadina o l’orto della madre casalinga o ancora la casa in campagna della nonna e ritrovarli in città fa lo stesso effetto di ri-incontrare per caso un ex compagno dell’asilo. Poi vabbè, qualcuno si fa venire i flashback evocativi con madleinettes e infuso di tiglio e qualcuno con trippe e fagioli, dipende dal tipo di giovinezza che avete avuto :-D