Continuando il discorso che facevo
qualche giorno fa oggi si parla ancora di primavera e raccolta di erbette
spontanee. Sì, perché non esistono mica solo le ortiche!
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domenica 29 aprile 2012
giovedì 23 febbraio 2012
Chi dorme non piglia pesci!
Abitare in una città di mare ha come vantaggio la presenza di un cospicuo numero di pescherie, non lo nego. Peccato però che tante volte si tratti di un vantaggio illusorio, dato che la maggior parte di esse il pomeriggio è chiusa, oppure perché sono piccole attività a conduzione familiare dove per poter avere una buona possibilità di accaparrarsi qualcosa occorre presentarsi all’alba (e non è neppure detto di non tornare indietro con le pive nel sacco). Ecco perché in casa nostra il pesce non compare tanto spesso quanto vorrei ed ecco perché in genere lo si mangia di sabato, quando facciamo la spesa al mattino e c’è tutto il tempo di deviare verso una buona pescheria.
martedì 29 novembre 2011
Funghi, risotto e originalità alla griglia
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martedì 9 agosto 2011
Lassù sulle montagne/ tra boschi e valli d’or!
Solo pochi post fa mi perdevo in considerazioni sull’effetto proustiano che certi ingredienti possono esercitare su di noi, di come riescano a far riaffiorare alla memoria un episodio o un’atmosfera del passato. Bè. Passando davanti alla vetrina di un fruttivendolo ho adocchiato una cassettina di cartone ricolma di galletti (o gialletti, o finferli: non il pennuto, il fungo!) che mi ha riportata, in una scena densa di pathos alla Ratatouille, dritta dritta fino a Ligosullo. Non serve evocare l’infanzia: confesso che ogniqualvolta ho l’occasione di passarci qualche giorno assieme a mio zio Dino una delle mie attività preferite è uscire di mattina con cestino e bastone, alla ricerca di funghi. Con buona pace del fatto che sono i maggiori accumulatori di radioattività del bosco. Mi piace vagare tra prati e sottobosco ignorando i sentieri una volta tanto, mi piace affondare gli scarponi nell’erba rugiadosa, mi piace scostare foglie e fronde con il bastone di legno istoriato e fare sempre nuove scoperte, mi piace la sensazione di trionfo che accompagna ogni ritrovamento fortunato. E più di tutto mi piace poi ammirare l’entità del bottino, bello al sicuro nell’abbraccio rassicurante dei vimini, poi curarlo bene e infine sentire lo sfrigolio profumato in una padella piena di olio, aglio e prezzemolo. Tra tutti i funghi del sottobosco poi ho una particolare predilezione per i galletti (Cantharellus cibarius), chissà mai perché. Ovvio, un bel porcino fresco fa sempre la sua... porca figura, ma vedere il giallo vivace e l’inconfondibile forma del galletto ha un fascino per me ineguagliabile e anche il suo odore è il più gradevole e caratteristico dei funghi.
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