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domenica 18 marzo 2012

Waiting for...


Sì, eccoci. In realtà questa ricetta era già pronta da un po’, da prima dello scorso post, ma poi tra una cosa e l’altra non ho mai tempo e ho dovuto rivedere le mie priorità. In ogni caso, niente male. Ho anche intenzione di scrivere qualcosa di più breve dell’altra volta, non preoccupatevi :-D

martedì 6 dicembre 2011

Siaaaaamo caaardi... oltre ai gambi c’è di piùùùù!


Uno dei segni inequivocabili del Natale che si avvicina è il cospicuo spargimento di cardi nel reparto frutta e verdura dei super. Voglio dire, chi se lo fila il cardo di solito? Sì, lo so, l’obiezione principale a questa mia uscita è che la stagione giusta dovrebbe proprio essere questa... resta il fatto che qui non c’è la cultura del cardo che invece imperversa ad esempio in Francia e quindi nel nostro immaginario popolare questo ortaggio resta legato ai pasticci del periodo natalizio e morta là.

sabato 19 novembre 2011

Tris di crucifere



O brassicacee, come preferite :-D
Quest’ultimo è il nome nuovo, ma io in genere preferisco i nomi tradizionali, li trovo più evocativi :-) Tra l’altro, sapete come mai il nome tradizionale della famiglia (di cui abbiamo già discusso a lungo) è crucifere? Perché il loro fiore ha 4 petali che si dispongono in modo perfettamente regolare a formare una croce. Curioso eh, come la natura metta tutte le cose in ordine senza che nessuno le insegni la perpendicolarità o le forme geometriche... Ad esempio mi viene in mente il pentagono incredibilmente regolare del fiore della pervinca, ma potremmo andare avanti quasi all’infinito. 

lunedì 7 novembre 2011

L’autunno in montagna e nel piatto


Era da tanto, devo dire, che non vedevo Ligosullo in autunno. Sì, è vero, anche lo scorso anno eravamo saliti in Carnia nel weekend dei morti, ma quella volta siamo stati decisamente meno fortunati. Non aveva mai smesso di piovere e in più la neve era caduta da poco e già ricopriva i monti, dando al paesaggio un’aria molto più invernale che autunnale. Stavolta invece la montagna ci ha accolti con l’intera gamma dei suoi rossi, gialli e ocra e devo dire che perfino io, amante sviscerata dell’estate in tutte le sue forme, ho dovuto soccombere al fascino dell’autunno ad alta quota.

lunedì 17 ottobre 2011

La vie en rose


Come mai una ricetta tutta in rosa? Bè, si dà il caso che Ottobre sia il mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno e che Gialla tra i fornelli abbia deciso di sensibilizzarci tutte (e tutti!!) con l’iniziativa Cucina in rosa. In pratica, non si tratta di un contest con premi o simili, ma di una raccolta di ricette con cui magari si farà un pdf. Iniziativa lodevole, e apprezzo molto anche il fatto che non ci siano né una gara né dei premi, perché su temi di questo tipo non è bello “lucrare” in nessun modo. Neppure, chessò, con la speranza di vincere un set di pentole in adamantio o un nuovissimo sbucciamirtilli cromato :-D. Due sono le regole: il colore predominante deve essere il rosa e la ricetta deve seguire il più possibile le raccomandazioni dietologiche che trovate qui. Tra l’altro, l’argomento è stato trattato anche da National Geographic di questo mese e il cancro alla mammella è, assieme a quello ai polmoni, una delle maggiori cause di decessi per cancro in Europa.

giovedì 13 ottobre 2011

Bollito misto non bollito


Di verdure. :-D lasciate che vi spieghi...
Mia mamma ha scoperto il vapore da qualche anno. Cioè, non è del tutto vero: ha sempre fatto le patate al vapore in pentola a pressione (per esempio), ma è da poco che possiede una bella pentola fatta proprio per cucinare al vapore, presa coi punti. La potete vedere nell’ultima foto, è praticamente fatta a due piani: nella parte inferiore bolle l’acqua, mentre la parte superiore è forata ed è lì che si mettono le verdure. È molto più pratica del cestello della pentola a pressione e molto capiente e da quando è in casa nostra vapore rules: patate al vapore, spinaci al vapore, asparagi al vapore, carciofini al vapore ecc ecc ecc... Il vantaggio della cottura a vapore è sostanzialmente la possibilità di cuocere come in acqua bollente, ma senza che la suddetta acqua tocchi il cibo, evitando così di lavare via molte sostanze utili e sane e preservando maggiormente i sapori. Bè, mica roba da poco!